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Il trampolino di Lillehammer

 5 Agosto giovedì 

Sulle sponde del Lago Mjosa, il più grande della Norvegia, visitiamo Lillehammer. Nel 1994 divenne famosa in tutto il mondo come sede delle XVII Olimpiadi invernali. La maggior parte delle strutture è utilizzata ancora oggi, si possono visitare i principali siti olimpici nella vasta zona chiamata Olympoaparken. Andiamo subito dove si trovano i due trampolini di dimensioni diverse e rimaniamo colpiti dal fatto che ci siano degli atleti che stanno saltando. Per come si lanciano sulla pista sembra che per loro sia indifferente che lì invece della neve ci sia l’erba sintetica. Oggi è una giornata di trasferimento quindi partiamo subito per Otta, Dombas e infine Andalsnes con cielo sereno e più caldo degli altri giorni, si arriva ai 24 gradi. Solo nell’ultimo tratto, prima del nostro arrivo, si sale di quota e comincia a piovere. Nelle cime più alte si vede la neve e delle alte cascate che portano l’acqua verso la valle. Lungo la strada si trovano delle fattorie dalle case con i tetti in lastre di roccia incastrate tra loro, oppure con tetti in terra, sopra la quale è cresciuta l’erba. Leggendo la guida scopriamo che alcune di queste sono di origine vichinga. Gli ultimi chilometri della E136 si percorrono tra pareti di roccia verticali, alberi di betulle, pini e ancora cascate. Oggi, dopo circa due settimane dalla nostra partenza, abbiamo superato i 3000 chilometri.


Le alte montagne, l’erba sui tetti, il sole che comincia a scaldare

Il campeggio sulle sponde del Lago Mjosa

I trampolini olimpici di Lillehammer

Gli atleti sulla pista, per come si lanciano sembra che per loro sia indifferente che lì invece della neve ci sia l’erba sintetica

La fiamma olimpica delle Olimpiadi invernali del 1994

Verrso Andalsnes: strada, nuvole, in mezzo il lago

 Lungo la strada si trovano delle fattorie dalle case con i tetti in lastre di roccia incastrate tra loro….


…oppure con tetti ricoperti di terra, sopra la quale è cresciuta l’erba. Alcune di queste case sono di origine vichinga

Anche oggi un po’ di pioggia, fa comunque più caldo degli altri giorni, si raggiungono i 24 gradi

Gli ultimi chilometri della E136 si percorrono tra parenti di roccia verticali, alberi di betulle, pini e alte cascate 

Pezzi di ghiaccio sulle pareti. Oggi, oppure circa due settimane dalla nostra partenza, abbiamo superato i 3000 chilometri

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