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Danimarca: il faro sepolto dalla sabbia e le tombe vichinghe



 22 agosto

Dopo la notte passata in macchina, alle 5.30 suona la sveglia. Abbiamo della strada da fare e dobbiamo arrivare all’imbarco un’ora prima. Quando arriviamo al porto tutto è automatico, veniamo riconosciuti dal numero della targa, l’unica cosa che ci chiedono è il green pass. Poco più di tre ore di navigazione e siamo a Hirtshals, in Danimarca. Il paesaggio subito cambia: non ci sono più montagne e tanto verde, ma campi di grano e mais. Lungo la strada ci fermiamo a vedere il mulino Molle del 1909, ben ristrutturato e in ottimo stato di conservazione. A qualche chilometro da Hirtshals si trova uno dei simboli della Danimarca, il Rubjerg Knude. In pochi anni il noto faro, arroccato sulle alte dune della costa settentrionale danese, potrebbe venire sepolto dalla sabbia. Quando fu costruito più di un secolo fa, si trovava a 200 metri dal mare. Si deve fare una lunga camminata per raggiungerlo, ma già da lontano lo si vede tra le dune e guardandolo dal basso si capisce perché è ancora importante …e lo è anche per le molte persone che lasciano scritte sulla sabbia, ai suoi piedi, parole di speranza e d’amore. Il faro ha le ore contate perché  qui il vento e l’acqua battono forti sulla costa, la quale progressivamente si sta sgretolando e sta finendo in mare. L’erosione stimata è di circa due metri l’anno e il faro si sta pericolosamente avvicinando al bordo della scogliera, pur rimanendo fermo. Si pensa che entro il 2030 sprofonderà inesorabilmente in acqua. Ancora un po’ di chilometri e siamo alla meraviglia storica dei cerchi di pietre di Lindholm Hoje, un importante sito di sepoltura vichinga di oltre 1500 anni, uno dei complessi preistorici più importanti della Danimarca. Comprende una necropoli vichinga, con circa 40 tombe, e un insediamento dell’età del ferro e di epoca vichinga. Circa 700 persone sono seppellite in questo luogo. Nella necropoli, in uso dal 400 d.c fino al 1000 circa, 41 tombe sono tumuli normali di terra, mentre le altre sono fosse di raccolta delle ceneri. I morti venivano bruciati con le loro suppellettili e le ceneri inumate in tombe contrassegnate da pietre. I sepolcri più antichi hanno forma triangolare, quelli di epoca posteriore hanno forma circolare e ovale, mentre quelli del periodo vichingo hanno forma di imbarcazione indicando l'importanza che aveva la navigazione per quel periodo; la forma e le dimensioni della barca indicavano il rango delle persone sepolte. Continuiamo a guidare ancora per un’ora e ci fermiamo all’Aarhus Camping alle porte della città di Aarhus che visiteremo domani. Anche la temperatura è cambiata non c’è più il vento insistente della Norvegia. C’è sostanzialmente la stessa temperatura ma sembra più caldo. Nel campeggio non ci sono molte persone, ci facciamo da mangiare nella cucina che resta solo per noi.


Lindholm Hoje, un importante sito di sepoltura vichinga di oltre 1500 anni, uno dei complessi preistorici più importanti della Danimarca 

Troviamo la sosta per la notte con l’App park4night. Alle 5.30 suona la sveglia, abbiamo della strada e dobbiamo essere all’imbarco un’ora prima

Poco più di tre ore di navigazione e siamo a Hirtshals (Danimarca)


Il mulino Molle del 1909

Il faro Rubjerg Knude in pochi anni potrebbe venire sepolto dalla sabbia. Quando fu costruito più di un secolo fa, si trovava a 200 metri dal mare…

… si pensa che entro il 2030 sprofonderà inesorabilmente in acqua

Dall’alto del faro si leggono i tanti messaggi lasciati da chi lo visita

Lindholm Hoje: circa 700 persone sono seppellite in questo luogo

I sepolcri del periodo vichingo hanno forma di imbarcazione indicando l’importanza che aveva la navigazione per quel periodo. Le due pietre più grandi indicano la poppa e la prua. La forma e le dimensioni della barca indicavano il rango delle persone sepolte






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