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Arrivo a Oslo con imprevisto

1 Agosto domenica

Ieri sera prima di andare a letto, riguardando le foto, ci siamo accorti di essere entrati in Norvegia attraversando il confine che era chiuso al traffico, il cartello l’avevamo visto, ma non letto. A volte senza saperlo si fanno cazzate. Che fare? Questa mattina la cosa che ci sembrava più giusta era quella di tornare indietro di 30 km, alla dogana principale e…”costituirci”. Quando siamo arrivati i

poliziotti non ci hanno fatto nessun

problema per l’ingresso ma hanno controllato e registrato il nostro certificato vaccinale. Ci hanno detto che l’importante era dichiarare di essere vaccinati o fare il test entro 48. Anche stavolta come in Namibia, dove avevamo sforato la durata del visto di due giorni, ci è andata bene e abbiamo evitato la galera. Messo il cuore in pace riprendiamo il viaggio verso Oslo dove arriviamo nel pomeriggio all’Ekeberg Camping su una collina che domina la città. È uno dei campeggi più costosi della nostra vita: 50€ per un piccolo posto tenda ma se lo confrontiamo con una pizza per asporto che costa 20€, forse il prezzo non è poi così male. Pianteremo la tenda stasera, c’è luce fino alle 22, e andiamo subito a fare un giro in città. Ci piace l’architettura del centro con i suoi edifici moderni. Saliamo in cima al gigantesco e bianco Teatro dell’Opera ispirato alla pendenza delle piste da sci norvegesi, uno degli edifici simbolo della città. Camminiamo sulla via principale, ed è già ora di tornare al nostro campeggio, contenti di questa giornata.


Il cartello giallo tra le righe dice: Norwegian Borden Closed, lo abbiamo visto, ma non letto

Torniamo alla dogana principale…a “costituirci”

Ci piace l’architettura del centro di Oslo

 Karl Johans gate la strada principale del centro di Oslo


Il Teatro dell’Opera ispirato alla pendenza delle piste da sci norvegesi


Una caravella tra le nuvole

La vista dalla collina dove si trova l’Ekenerg Camping

I troll norvegesi, le creature longeve che possono vivere più di cent’anni

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