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Da Oslo a Lillehammer

 4 Agosto mercoledì 

Il nostro Oslo Pass è valido fino all’una, partiamo presto dal campeggio e usiamo

la mattinata per visitare prima la City Hall dove in una stanza usata per le cerimonie nuziali si trova un quadro di Munch; andiamo poi a vedere una ridotta collezione di quadri del pittore nel Museo a lui dedicato. La maggior parte delle opere è stata trasferita nel nuovo museo che sarà aperto ad Ottobre, e quello che possiamo vedere è poco, una delusione, sarà una scusa per tornarci. Prima di tornare alla macchina facciamo un giro a Grunerlokka considerato uno dei quartieri più trendy di Oslo. Anche oggi è una bella giornata di sole con 20 gradi. Facciamo la spesa al Kiwi una catena di supermercati a buoni prezzi con varietà di prodotti. Ci rimettiamo in viaggio in direzione di Lillehammer. La strada è sempre scorrevole e fuori dalle autostrade i limiti sono spesso 60 massimo 70 all’ora anche lontano dai centri urbani. Costeggiamo il Lago Mjosa su cui si riflettono gialli campi di grano, sulle sue rive troviamo posto per la tenda poco prima di Lillehammer. Il campeggio non ha la cucina, ci facciamo da mangiare con il nostro fornelletto elettrico una buona polenta portata da casa a cui aggiungiamo un contorno di legumi presi al supermercato. Alle 22.15 c’è ancora luce ma noi siamo pronti per andare a letto.


Un quadro di Munch

Il museo sta per essere traferito in un grande e nuovo edificio, l’apertura è prevista per Ottobre

Quello che possiamo vedere è poco, una delusione, sarà una scusa per tornarci

Radhuset: questa grande sala cerimoniale copre 1519 metri quadrati. Il dipinto a olio sulla parete di fondo è il più grande d’Europa

In una sala del municipio un’opera di Munch

un locale a Grunerlokka considerato uno dei quartieri più trendy di Oslo

Viaggio verso Lillehammer… i campi di grano

Qualche casa, una nera una blù e una rossa

Il Mjosa, il Lago più grande di Norvegia, è lungo 100 km e si trova nel cuore di un’area rurale

Un tempo il Mjosa era un’importante via di comunicazione anche in inverno: cavalli e slitte attraversavano il lago ghiacciato

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